31/10/2008
LINEE GUIDA PER IL TESTO UNICO D.LGS 81/08
La battaglia sulla sicurezza nei luoghi di lavoro è una battaglia di civiltà. E’ una priorità nell’azione del Governo, impegnato nell’intraprendere tutte le iniziative necessarie per vincere questa battaglia. Facendo seguito ai recenti interventi legislativi di contrasto al lavoro sommerso ed irregolare, e finalizzati a garantire maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro, il Ministero del lavoro e il Ministero della Salute stanno procedendo alla rivisitazione della normativa vigente, in materia di salute e sicurezza, mediante l’adozione di un "Testo Unico" che ne consenta la razionalizzazione e una maggiore efficacia delle tutele. E’ un’operazione di assoluta importanza e per niente semplice se si considera che l’attuale normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro è il risultato di una progressiva stratificazione di fonti diverse ed eterogenee tra loro, succedutesi senza soluzione di continuità dagli anni ’50 ad oggi. Il nuovo "Testo Unico" avrà un tratto particolarmente marcato di discontinuità con il passato e il primo elemento di novità, prima ancora di entrare nel merito è dato da due elementi di metodo: un lavoro sinergico con il Ministero della Salute e una proficua concertazione con le parti sociali e con le Regioni. Il testo non ha solo natura compilativa ma aspira anzi a modificare il quadro normativo esistente, assicurando il pieno rispetto delle disposizioni comunitarie, l’equilibrio tra Stato e Regioni
– fondamentale in una materia attribuita alla rispettiva competenza legislativa – e, soprattutto, l’uniformità della tutela sull’intero territorio nazionale. Una tra le novità più rilevanti della legge delega consiste, innanzitutto, nell’ampliamento del campo di applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro a tutti i settori, tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, indipendentemente dalla qualificazione del rapporto di lavoro che li lega all’imprenditore: quindi oltre al lavoro subordinato, anche lavoro "flessibile" e autonomo, al quale le garanzie si applicheranno solo nella misura in cui siano compatibili con tale tipologia di lavoro. Particolare attenzione e tutela sarà riservata dal "Testo Unico" ad alcune categorie di lavoratori (giovani, extracomunitari, lavoratori avviati con contratti di somministrazione…), in ragione della particolare incidenza del rischio infortunistico nei loro confronti, o ad alcune lavorazioni, in relazione alla loro intrinseca e verificata pericolosità (cantieri…). Criterio fondamentale sarà poi la previsione di misure di semplificazione degli adempimenti in materia di sicurezza, specie per le piccole e medie imprese con l’intento di consentire la ricerca di misure che favoriscano, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese, la garanzia della sicurezza in azienda, in modo che essa non venga più vista come un obbligo da adempiere ma come un obiettivo della gestione dell’impresa e parte integrante di essa. Tra queste sicuramente ci saranno misure di finanziamento per gli adeguamenti tecnologici e dell’organizzazione del lavoro, sul modello, reso maggiormente efficace e fruibile, dei finanziamenti erogati dall’INAIL. Il testo in preparazione prevede inoltre il miglioramento del collegamento delle reti informatiche di Enti ed istituzioni che consenta una efficace organizzazione e circolazione di informazioni. Non c’è dubbio, che uno dei punti maggiormente qualificanti è rappresentato dalla razionalizzazione ed il coordinamento degli interventi ispettivi. Si tratta di rendere maggiormente efficace la vigilanza, al fine di evitare che vi siano sovrapposizioni e duplicazioni tra i soggetti istituzionalmente a ciò deputati e consentire a ciascuno di essi di operare al meglio. Il nuovo testo unico consentirà poi la ridefinizione dei requisiti e delle funzioni di tutti i soggetti del sistema della salute e sicurezza in azienda. Viene valorizzato il ruolo della bilateralità, anche quale necessario supporto ai datori di lavoro per l’adempimento degli obblighi di sicurezza e per il miglioramento delle tutele negli ambienti di lavoro. Verrà inoltre riformulato l’attuale complesso apparato sanzionatorio, con l’obiettivo di assicurare una migliore corrispondenza tra infrazioni e sanzioni, tenendo conto dei compiti effettivamente svolti da ciascun soggetto ed utilizzando procedure che favoriscano la regolarizzazione del soggetto inadempiente. Un ruolo fondamentale è affidato alla formazione, intesa come essenziale strumento di prevenzione e tutela. Sarà previsto l’inserimento della materia della salute e sicurezza sul lavoro nei programmi scolastici ed universitari e nei percorsi di formazione, finalizzata alla sensibilizzazione e all’informazione dei giovani. Consideriamo infine come caratterizzante la previsione della rivisitazione della normativa sugli appalti, con particolare attenzione ai subappalti e al miglioramento delle regole che disciplinano il coordinamento degli interventi di prevenzione dei rischi. In particolare saranno previsti strumenti in grado di valutare l’idoneità delle aziende che lavorino negli appalti utilizzando come parametro il rispetto delle norme di salute e sicurezza sul lavoro, considerato vincolante anche per l’accesso ad agevolazioni, finanziamenti e contributi a carico della finanza pubblica di cui usufruiranno quindi solo le aziende considerate "virtuose", in una logica premiale. In sintesi, le parole chiave del nuovo "Testo Unico" sono: riordino, innovazione, coordinamento, semplificazione, il tutto finalizzato ad una maggiore prevenzione, a controlli più efficaci, oltreché alla diffusione di una cultura della sicurezza.
« Torna indietro